Lasciare il mio lavoro, la mia vita e l’Italia per iniziare il noviziato in Brasile è stata una decisione importante che ha riempito il mio cuore di gioia e gratitudine. Quando mi è stato comunicato che sarei partito per Curitiba, nello stato del Paraná, ho provato una profonda felicità nel sapere che avrei avuto l’opportunità di conoscere nuove terre, nuove culture e di immergermi in un percorso missionario che ho sempre sognato.
Nato e cresciuto in Sicilia, la stessa terra del Beato Giacomo Cusmano, fondatore della congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, ho sempre sentito una forte attrazione per il carisma di servizio ai più bisognosi. Ora, qui in Brasile, ho l’opportunità di approfondire questo carisma e di vivere un anno di grazia che segnerà profondamente la mia vita.
Un mese di scoperte e incontri
Da poco più di un mese sono arrivato a Curitiba, e ho già avuto modo di conoscere la grande famiglia cusmaniana della Delegazione brasiliana, in occasione del ritiro annuale. Ho visitato chiese e cappellanie, partecipato all’Eucarestia con diverse comunità, ognuna con la sua “anima”. Le comunità qui sono eterogenee, variano da quartiere a quartiere, e mi ha colpito particolarmente l’approccio attivo e festoso dei fedeli, così come la vivace partecipazione dei giovani e l’organizzazione dei ministri e dei chierichetti.
La vestizione: un momento toccante
Il 21 febbraio 2025, in occasione della festa della Madonna della Misericordia, Patrona e prima Superiora del Boccone del Povero, ho vissuto un momento indimenticabile: la vestizione del noviziato. Presso la parrocchia di san Giuseppe lavoratore a Curitiba, durante la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Adenis Roberto de Oliveira, SdP (Vescovo), con la partecipazione di padre Francisco de Asís (Delegato del Brasile), padre Mauro Zandoná (maestro di noviziato), padre Amarildo J. Dellagranna (parroco) e padre Jomidas Devedas (sacerdote indiano), alla presenza della comunità parrocchiale e di tutti gli associati del Boccone del Povero, ho iniziato ufficialmente questo percorso con i fratelli : Josè dal Messico, Romolo e Gabriel del Brasile. Ricevere l’abito religioso che portava il nostro fondatore, padre Giacomo Cusmano, è stato un momento di grande emozione. Mi sono chiesto: “sono degno di questo?”. Il calore della preghiera dei parrocchiani e dei presenti ha reso tutto ancora più spirituale e significativo.
Mons. Adenis ha sottolineato l’importanza di approfondire la vita religiosa nel carisma del Beato Giacomo, mentre padre Francisco, delegato del Brasile, ha ribadito l’importanza della formazione e della perseveranza. Per me è stato un momento bellissimo, in cui ho sentito la presenza non solo di formatori e sacerdoti esperti, ma anche quell’attenzione paterna che ci guida come figli, aiutandoci a comprendere l’importanza della vita religiosa, la dimensione contemplativa e la vita missionaria.

Le mie aspettative e i miei sogni
Cosa mi aspetto da questo anno di noviziato? Non pongo limiti, perché ho scelto di affidarmi totalmente al Signore. Ho accettato di seguire il carisma del Beato Giacomo e la vita religiosa perché credo fermamente che questa sia la strada che Dio ha tracciato per me. Questo periodo di formazione è un’opportunità per crescere spiritualmente, per conoscere me stesso e fare modello di vita il testamento spirituale del nostro Fondatore.
Come mediatore culturale, ho sempre lavorato in ambienti multiculturali, parlando arabo, francese e inglese. Ora, qui in Brasile, sto imparando il portoghese, un altro dono che potrò mettere a disposizione nel corso della mia vita missionaria.
Un sogno che diventa realtà
Questo noviziato è per me un sogno che si realizza. Dalla Sicilia al Brasile, nel seminario Beato Giacomo Cusmano di Curitiba, sto vivendo un’esperienza unica, fatta di preghiera, comunità e servizio. Non so cosa il futuro mi riserverà, ma so che, passo dopo passo, il Signore mi guiderà.
Concludo con un ringraziamento speciale a tutti coloro che mi hanno sostenuto finora e a quanti continuano a pregare per me. Questo è solo l’inizio di un cammino che spero possa portare frutti abbondanti, nel nome del Beato Giacomo Cusmano e del suo carisma di amore per i poveri.
Fr. Soufien Zitoun, novizio.

